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Sei sicura di dover dimagrire?

Spesso vedo persone che hanno aspettative irrealistiche circa il proprio peso ideale: ragazze giovani, dal fisico già praticamente perfetto che però si vedrebbero immensamente meglio con tre chili di meno, oppure signore di mezza età, magari ormai già in menopausa, che vogliono recuperare il peso di quando avevano vent'anni.

Allora, io prima o poi riuscirò a convincervi che ciò che conta non è tanto il peso quanto piuttosto la composizione corporea e la forma fisica. Ma per il momento concentriamoci sul peso in sè, che è il cruccio di molti.

In questo articolo non parlerò di chi è sovrappeso (o sottopeso) e quindi giustamente vuole dimagrire (o mettere su massa). In questi casi è ovvio che il cambiamento è consigliato e auspicabile.
No, in questo articolo intendo rivolgermi proprio a tutte le persone normopeso che semplicemente vogliono perdere qualche chilo per migliorare la propria immagine corporea.


Il peso ideale non lo scegli tu

Eh no, magari fosse così! E' il nostro organismo a scegliere il peso nel quale si sente più a suo agio e funziona meglio. Questo “peso ideale”, è determinato da una serie di fattori, tra cui la nostra costituzione fisica, il tipo di metabolismo e i livelli ormonali; su di esso influiscono in maniera determinante la genetica e la vita intrauterina.
Questo è il peso che il nostro corpo “vuole” e che cercherà di mantenere, perchè a quel peso ha il suo equilibrio.

Però magari il peso che il vostro corpo ha scelto, a voi non va bene: la giovane ragazza di prima, di costituzione robusta, ad esempio, vorrebbe essere slanciata e sottile come la sua amica del cuore, che però è stata dotata dalla natura di una costituzione esile.
Insomma, il problema qui è che voi e il vostro corpo non siete d'accordo su quale sia il peso migliore.
E allora iniziate un muro contro muro, una lotta a colpi di diete e digiuni.
Chi vincerà?

Ora, con una dieta ferrea, sia la ragazza giovane sia la signora di mezza età possono riuscire a raggiungere il peso che tanto agognano. A toccare il traguardo.
Ma raggiungere NON significa mantenere.
Un risultato va consolidato, altrimenti prima o poi (spesso, più velocemente di quanto avremmo sperato) andrà perduto.
Quindi la domanda giusta è: è possibile consolidare un risultato del genere? Un peso che non è "nostro", non è quello che il nostro corpo aveva scelto per noi? Un peso che siamo riuscite a raggiungere solo a prezzo di restrizioni e sacrifici?

La risposta è no, per due ragioni:
1. Un peso lontano dall'equilibrio potrà essere mantenuto solo fintanto che insisteremo con le restrizioni. Non appena smetteremo, il nostro corpo tenterà di riportarci al suo equilibrio.
Di solito, invece, l'atteggiamento che vedo è più o meno qualcosa del genere: “Ok, corpo, oggi ho finito la dieta, ti ho portato fin qui a questo peso, e tu ora per favore restaci e possibilmente non disturbarmi più!” Pura utopia...

Il cibo influisce in maniera potente sull'umore e lo stato d'animo e la mancanza di gratificazione si ripercuote su tutti gli aspetti della vita. Per quanto tempo pensiamo di poter continuare a rinunciare ai piatti che ci piacciono, alle uscite con gli amici? O anche, più semplicemente, per quanto possiamo sopportare lo stress e l'impegno, anche psicologico, che seguire una dieta così ferrea comporta? Possiamo continuare per tutta la vita? Vale la pena sacrificare il palato, la convivialità e in ultima analisi la propria serenità?

Vi ricordo che per raggiungere un peso che non ci appartiene, la dieta da seguire non potrà che essere molto restrittiva e rigida. Non potrà certo essere una dieta equilibrata, perchè il risultato che vogliamo raggiungere, in questo caso, è un po' una "forzatura" e quindi anche la dieta dovrà forzare un pochino.

2. Come detto sopra, il nostro corpo non sta certo a guardare mentre noi gli portiamo via i suoi preziosi depositi di grasso. Al contrario: inizierà la difesa. D'altronde è perfettamente progettato per farlo: milioni di anni di evoluzione (in cui uno dei problemi principali è stato proprio la carenza di cibo) non lo hanno certo lasciato così sprovveduto.
La prima cosa che farà sarà abbassare il metabolismo; la seconda, aumentare la fame. (E già qui siete fregate!) Questo accade con qualsiasi dieta ipocalorica, ma è tanto più marcato quanto più la dieta è drastica.
Abbassando il metabolismo, prima o poi la dieta drastica cesserà di funzionare e si avrà lo stallo. A questo punto, l'unico modo per continuare a perdere peso (non si può neanche più parlare di “dimagrimento”, ma di “deperimento”) è ridurre ancora di più le dosi di cibo e/o aumentare l'attività fisica.

Ma c'è di più: proprio perchè non stiamo perdendo solo massa grassa, ma anche massa muscolare, che è quella che maggiormente contribuisce a tenere alti i consumi energetici, sarà molto facile, in futuro, aumentare di peso (ancora di più): abbiamo bastonato il nostro migliore alleato...


Le tre strade

Da quanto detto sopra si capisce perchè in ogni caso io sconsiglio di imboccare la via del digiuno e del deperimento: è un vicolo cieco.

A mio parere, ci sono tre strade che si possono percorrere:

1. La strada del peso ideale
Seguite uno stile di vita sano,
che comprende un'alimentazione equilibrata, una vita attiva, uno sport e abitudini di vita salutari, quali ridurre lo stress, dormire a sufficienza (spesso noto che il fattore sonno è molto sottovalutato), trovare del tempo da dedicare a se stessi e ai propri bisogni ecc. (sì, lo so, è più facile a dirsi che a farsi, ma se no il bello dove sarebbe?)
Con “alimentazione equilibrata” intendo sia la scelta di alimenti salutari e genuini (quindi eliminare o dare un taglio netto al cibo spazzatura), sia il modo di alimentarsi: sedersi a tavola in tranquillità, mangiare lentamente, spegnere tv, cellulari, tablet e quant'altro. Se farete questo, otterrete il vostro peso ideale, che non necessariamente sarà il peso che avete sempre sognato. Sarà però un peso salutare, per corpo e mente. (Ovviamente stiamo sempre parlando di persone che partono già da una condizione di normopeso e in assenza di patologie; per persone sovrappeso o sottopeso la questione è diversa, anche se comunque lo stile di vita sano è imprescindibile anche nel loro caso.)

2. La strada solita
Ovviamente nulla vi obbliga a modificare le vostre abitudini: se non ve la sentite, perchè magari non è il momento o perchè semplicemente lo vedete come un sacrificio insostenibile, allora continuate a vivere come state vivendo ora e fregatevene di quei tre-quattro chiletti in più. Almeno non farete danni.

3. La strada della ricomposizione corporea (la più impegnativa)
Ok, vi ho detto che il PESO non lo potete scegliere, nel senso che non potete scegliere un numero preciso. Quello che però potete fare è modificare la vostra composizione corporea, cioè la percentuale di muscoli e grasso. Tradotto vuol dire: alimentazione adeguata + palestra. Ma non i corsi di gruppo: a voi servono esercizi in grado di aumentare la massa muscolare.
Non è detto che il peso scenderà, anzi, il numerino sulla bilancia potrebbe addirittura aumentare (il muscolo pesa!). Tuttavia, osserverete un miglioramento della vostra immagine corporea: sarete più toniche e definite e al contempo più snelle in alcuni punti "critici", come il giro vita. Certo, dovrete applicarvi con impegno e dedizione, ma se siete disposte a farlo i risultati saranno notevoli, specie se, come quasi sempre accade, partite da una condizione di sedentarietà.

Che dire? A voi la scelta della vostra strada (e mi raccomando: scegliete bene!)

Alla prossima!

Alessia Zaccarelli
Biologa Nutrizionista

Alessia Zaccarelli

Biologa Nutrizionista

Peso ideale

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